Così sarà Porta Nuova. Davvero?
16/12/2010Sulle funzioni pubbliche del progetto immobiliare esistono molti punti interrogativi.
di zonaisola
Un articolo dell'edizione milanese Corriere della Sera del 15 dicembre 2010 dedica due pagine ad un aggiornamento di Porta Nuova, il progetto immobiliare che avrà un forte impatto anche sul quartiere Isola.
Ci limitiamo oggi a segnalarvelo: è disponibile online ed è accompagnato anche da una mappa con un elenco di 12 punti corrispondenti ad altrettanti tasselli del progetto.
La mappa del progetto Porta Nuova con i 12 punti chiave per i quartiere.
Alcuni di questi punti sono dedicati alle funzioni pubbliche di Porta Nuova. L'articolo indica, come già messo in evidenza in un recente articolo di zonaisola, che il polo espositivo potrebbe non essere realizzato e che lo stesso Modam (il "cubo" che dovrebbe sorgere nei giardini) potrebbe non vedere la luce.
Insomma se uno legge bene l'articolo del Corriere e si chiede come sarà Porta Nuova, vien subito da pensare se ci sarà davvero tutto quello che indica la cartina. E soprattutto, dietro le immagini, quali saranno i servizi effettivi per il quartiere contenuti negli edifici destinati alle funzioni pubbliche.
Vi abbiamo promesso un approfondimento su questo tema: lo stiamo preparando e lo pubblicheremo al più presto. Intanto ecco un piccolo estratto dall'articolo del Corriere:
"Oltre al residenziale, c'è però tutta una parte di opere pubbliche. Il piano prevede «luoghi di aggregazione, centri culturali, laboratori creativi». Le sorti del progetto «pubblico», le spiega l'assessore comunale all'Urbanistica Carlo Masseroli: «Nessun ritardo, tutte le aree procedono e procederanno di pari passo. Anche con il cantiere della nuova linea della metropolitana 5 che è un'opera strettamente connessa». Nei cantieri, verso l'area Repubblica dove c'erano le ex Varesine, sono a buon punto i lavori del Centro culturale. Si intravede la forma dell'edificio a «ponte» dell'ex Stecca degli artigiani di via De Castilla. Il nuovo edificio si chiamerà Incubatore per l'arte e oltre alle associazioni «sfrattate» dalla Stecca e altre realtà locali. Più problematica la situazione della Casa della memoria, dove ancora manca il concorso per la progettazione definitiva: «Ma sarà indetto a breve».
Poi c'è il Centro espositivo (per il quale c'era stato anche l'interesse del patron del Teatro Smeraldo, Gianmario Longoni), la casa della Memoria, e il Modam residuo del progetto della Città della moda. Probabilmente non si farà, ma al suo posto il Comune sta pensando a uno spazio finanziato da «importanti gruppi associativi cittadini». Poi toccherà al grande parco che dovrà unire tutti gli edifici, che di fatto chiuderà i lavori nel 2012."

